ho comprato il tuo numero di marzo. Grazie. E' meraviglioso, come sempre. E riflettevo sul tuo lavoro. Tanti nemici tanto onore. Vero?
Ma a te non è mai importato nulla. E gli
aneddoti sulle tue manie certo non ti hanno mai cambiata. E anche quando la
signorina Lauren Weisberger ha scritto un libro di cattiverie, tu avrai certamente dormito sonni tranquilli
come sempre. Perché in fondo la signorina ha fatto tanti
soldi sparlando di te e se avesse invece scritto di sua zia non ci avrebbero
certo fatto anche un film. Ma a te cosa importa, che hai il potere di far
cambiare persino le date dei Calendari e al tuo apparire ad una sfilata sbiancano
tutti, i miei colleghi più famosi e designer compresi . E a me, che ti ho incontrata ad un bar a Milano, momenti mi affogo con
il caffè. Ma a te cosa importa. Tu sei la Regina
incontrastata e Vogue America è ancora, e nonostante la quasi fine della carta
stampata, il magazine più venduto al mondo. Ti adoro, cara Anna. Anche se non sono
magrissima come tu vorresti e di Karl amo solo poche cose, ma in compenso
condivido l’amore per il tuo adorato John. Anche se non sono chic e non parlo una sola parola della tua lingua. Fa nulla, ti adoro lo
stesso. Riporto una tua frase e se permetti, con una
mia piccola aggiunta.
"Le persone che dicono cose degradanti sul nostro mondo, è solo perché si sentono in qualche modo esclusi o non fanno parte del "gruppo cool", quindi, di conseguenza, ci prendono in giro. Solo perché ti piace indossare un bel vestito o un paio di jeans di marca, non significa che sei una persona stupida.” Anna Wintour in "The September Issue".
“Si può anche leggere un libro con le unghie laccate e il rossetto prescinde dalla cultura”. Maria Katia Doria dalla Capitale.
"Le persone che dicono cose degradanti sul nostro mondo, è solo perché si sentono in qualche modo esclusi o non fanno parte del "gruppo cool", quindi, di conseguenza, ci prendono in giro. Solo perché ti piace indossare un bel vestito o un paio di jeans di marca, non significa che sei una persona stupida.” Anna Wintour in "The September Issue".
“Si può anche leggere un libro con le unghie laccate e il rossetto prescinde dalla cultura”. Maria Katia Doria dalla Capitale.
(photo Tumblr)
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