mercoledì 13 marzo 2013

I Love Jeans


E’ quasi, anzi spero, in arrivo la primavera.




E nella mia cabina armadio si contano i jeans. All’appello,  quattro giubbini e più pants. Scoloriti e non, ricamati, lacerati e blu notte. Niente camicie però, quelle mi mancano, forse non le amo troppo. Le trovo rigide e poco glam. Vogliamo dire che il jeans a volte ci salva addirittura la vita, o almeno una giornata un po’ così. Di quelle che quando siamo in crisi con noi stesse, con una camicia bianca e la giacca, il look è servito e abbiamo risolto tutti i nostri problemi esistenziali,  almeno per quel giorno.

E allora I Love Jeans, tutta la vita.




Decalogo semiserio con le istruzioni per l’uso.

  Per favore i jeans con le calze proprio no. 
E se fa freddo si cambia look.

 Mai, ma proprio mai “in completo total jeans”. 
E’ severamente vietato farne un tailleur. 
Quello è sempre un’altra cosa.

  No, ai pant corti se non abbiamo la taglia 40.

  Sempre si, abbinato a contrasto. Con la giacca, con tutto quello che luccica, con i sandali, con le ballerine, 
e con la Balmain blu (ad averla)

  Assolutamente si, anche di sera 
con un top nero e la giacca da smoking.

  E sempre si, con un bel figo che ci porti a cena fuori.





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venerdì 8 marzo 2013

Né ironia, né moda e né glam.


Stamattina sono serissima.
Niente mimose e né cene con le amiche, please.



Ma vale ancora di sottolineare una giornata come questa se anche Vogue pubblica tali copertine.
E auguri. 

Sempre, a tutte le donne del mondo.






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mercoledì 6 marzo 2013

Pigiama party


Per Marc Jacobs  è  tutta una questione di spogliatoio e di camera da letto.




Decine di porte in mogano marrone  come in un corridoio di un hotel di lusso francese, compreso  di servizio in  camera,  che viene offerto da camerieri che porgono the e champagne, con mini frittelle e deliziosa pasticceria.

E la sua uscita in pigiama di seta rossa è la finitura ideale per una collezione languida e incantevole.

Tu non lo sai e forse non lo saprai mai.

Ma io ti sposerei.






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martedì 5 marzo 2013

Avanti. C’è posto.


E si, perché sul web c’è spazio per tutti.
Anche per me.



Che ho aperto questo blog perché non volevo il sito, quello professionale, intendo.  Dove elencare chi sono e il mio lavoro. Oddio mi sembrava così antico e noioso. Così mi sono detta, ma si, lo apro a mo’ di blog. Che sono una signorina di tendenza, si sa. Poi c’era da organizzare anche quello di Abitart e Vanessa Foglia voleva che fosse ironico e spontaneo.
E così ho pensato, magari faccio le prove sul mio, sarà meglio. Lei mi telefonava tutte le mattine dicendomi:” e il post?  Non penserai mica di non scriverlo, vero? E no, perché mi diverte così tanto leggerti”. Ormai ho il mio quotidiano personale e non puoi non scrivere. E così eccomi. In un gioco che ora diverte anche me.
Si, un gioco. Perché prendersi sul serio è peccato mortale e porta dritti all’inferno. Non lo sapevate?





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lunedì 4 marzo 2013

WishList


Oppure: Lista dei Desideri.

Che io l’ inglese si sa, lo parlo e lo scrivo benissimo (ridere please).



  
I MANIA: Fare colazione  al Principe (di Savoia, certo). Con pane caldo, croissant croccanti al miele e confetture di marmellata d’albicocche. Caffè bollente servito in porcellane bianche con cucchiaino d’argento coordinato e spremuta di arance (solo) rosse.  Tovaglietta di puro lino con le cifre ricamate. E cameriere in livrea che mi serva al mio solo sospirare. 
E invece mi tocca far colazione a casa, con la moka, che la Nespresso non mi sono ancora decisa a comprarla. I cornetti sono senza uova e senza latte, perché ho ereditato dalla nonna il colesterolo invece che il bauletto di Vuitton e la marmellata è di Castroni (leggi gastronomia famosa nella Capitale, che per fortuna mi sta sotto casa). E pare non mi ami abbastanza per farmi la spremuta, anche se mi scrive “buongiorno principessa” su Whatsapp tutte le mattine.
Mi resta solo la tazza di porcellana comprata ai saldi da Zara Home.

II MANIA: Un fantastico salvadanaio (ma che brava che sono),  per la Balenciaga blu a primavera, per  una Gucci  che ci sta sempre bene. E se ci scappa anche una valigia (piccola, eh) che assieme alla mia speedy 30 per i viaggi , almeno c’ho il coordinato. La giacca nera di Balmain e la Chanel 2,55. 

III MANIA: Cambiare la cover all’I Phone tutti i giorni (ma proprio tutti) che neanche giocassi con i vestitini della Barbie.

IV MANIA: Avere un terrazzo sempre fiorito  con  rose rampicanti di ogni specie e colore  che si affaccia sul mare. Uno qualsiasi, va bene anche Ostia Lido. Ma che sia mare e non il Cupolone,  lo so che è famoso in tutto il mondo, ma a me ha stufato. Tanto a prendere la benedizione a mezzogiorno non ci sono mai andata.

E poi basta, che sarà meglio. Prima che passi per eccessiva, come sempre. 





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domenica 3 marzo 2013

HELP

COOL LOVE HAPPY LANVIN




caro Alber Elbaz ti adoro, 
perchè sei bravo, chic, moderno, ironico e irriverente.

E ci hai insegnato  che la moda può (e deve) non prendersi troppo sul serio. 








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venerdì 1 marzo 2013

Il Bianco ed Io


C’era una volta, una casa barocca, la mia.



Tende lunghe di lino e corte di pizzo. Quadri appesi di tutte le misure. Acquisti, regali e ricordi. Soprammobili, tazzine, brocche e suppellettili in tutte le forme.  Carte, bottiglie di Chanel 5 ormai vuote, candele di tutte le misure, Vogue impilati per tipologia e stato. Penne e una moltitudine di matite colorate. Fiori secchi, veri e finti, ricamati e stampati. E putti, di tutte le grandezze e tipologie. Poi un bel giorno ho tolto tutto. Non che mi sia venuta la passione per il minimal, per carità. Quello magari no, perché mi viene l’orticaria alla sola idea, ma m’è presa col bianco. E così la mia casa (che è piccola, due, quasi tre, camere e annessi) è diventata di un bianco pulito. Nell’ordine. Mobili bianchi, divani candidi e solo cornici bianche di gesso alle pareti. E oggetti, quadri e ricordi, tutti stipati sul soppalco. Ora è tutto bianco, lindo e candido.
E anche se non c’entra nulla, ho tagliato pure i capelli.

Sarà mica voglia di cambiare?




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