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giovedì 10 ottobre 2013

Il romanticismo


ovvero quella strana cosa, che fa sempre bene al cuore.



Ed è quello che ho scoperto di me stessa (e chi lo avrebbe mai detto) alla sfilata di Peter Langner.

Ho sempre creduto di non essere romantica e che la luna di notte, assieme alle stelle, fossero cose per signorine d’altri tempi, mica per toste come me, che nascondono la timidezza dietro all’ironia e che diventano sì rosse, ma tanto sotto alla cipria non si vede, che celano l’imbarazzo parlando d’altro e che scherzano non poco quando un complimento diventa troppo palese. Che non hanno mai creduto al principe azzurro, ma intanto prendono un treno per una cena, non ammettendolo neanche davanti allo specchio, tanto serve per truccarsi e non certo per confessare verità. Ma poi si commuovono fino alle lacrime, alla sfilata di Peter, pensando che forse sarebbe meraviglioso poter indossare quell’abito bianco ricoperto di rose e poi anche quello fucsia con lo strascico, ammettendo che il romanticismo può stare anche in passerella e che persino degli abiti possono essere pura poesia. Grazie Peter, perchè mi hai fatto sognare per davvero e dal tuo show room a Milano (in via Morone 6 e scusate se è poco), ci passerò un po’ più spesso.

Ti adoro e questo è tutto.








(photo mie)



giovedì 4 luglio 2013

Chanel Haute Couture 2013







Finisce il Calendario della Haute Couture a Parigi e la collezione (secondo me) in assoluto, più fascinosa, chic e moderna, è stata quella portata in passerella da Chanel.

Questi i commenti di chi ha avuto la fortuna di essere nel parterre.

Karl Lagerfeld e il tweed di Chanel erano al top della forma, scrive Lisa Armstrong su Fashion.

Donne moderne che calpestano le macerie di una natura antica. Commento dell’attrice  Kristen Stewart alla fine della sfilata.

Proprio come il fiore di loto, che è il simbolo di chi vive nel mondo senza esserne contaminato, perché affonda le radici nel fango e si distende sulla superficie delle acque stagnanti, sbocciando da esse immacolato e bellissimo, anche la Collezione Chanel Haute Couture nasce da edifici polverosi e distrutti riuscendo a fare emergere, la bellezza più pura e l’eleganza più sublime e moderna. Commento unanime della Stampa Internazionale.
  
Karl Lagerfeld, con i suoi 79 anni, continua ad essere il più moderno. Il migliore. 
Bravo. Bravo. Come sempre. 









(photo Tumblr)




mercoledì 3 luglio 2013

Schiaparelli e il mistero del progetto che non c’è




Ecco la (mia) strana storia.

Lo scorso anno un Uomo d’Affari (non di moda) mi spiega che sarebbe interessato ad acquistare un Brand e mi chiede di fargli uno studio accurato con una proposta.  Accetto e ci accordiamo che senza compenso avrei svolto il tutto, perché alla fine sarei entrata a lavorare nel progetto. Dopo settimane di analisi varie, su brand dormienti e non, mi viene l’idea geniale.

L’imprenditore Diego Della Valle nel 2007 aveva comprato il marchio Elsa Schiaparelli (compreso lo storico Atelier al 21 di Place Vendôme a Parigi) ma lo teneva chiuso  in un cassetto, in 5 anni non ci aveva mai fatto nulla. Bisognava convincerlo a rivendere e rimettere il brand sul mercato.

Compongo il progetto completo in ogni suo dettaglio (è ancora tutto conservato nel mio pc) e lo consegno all’Uomo d’Affari che organizza, per lo scopo, varie riunioni alle quali (chissà perché) non ho mai partecipato.

Dopo qualche giorno l’Uomo d’Affari mi dice che l'accordo non è stato concluso. Ma a distanza di pochissimo tempo, Diego Della Valle inaspettatamente, rilancia il brand Schiaparelli.

Che strana coincidenza, no?

Una sola cosa mi ha reso felice. Evidentemente la mia idea era buona davvero.







(photo Tumblr)


martedì 2 luglio 2013

Parigi e la Fashion Week





Aperta la sagra della Haute Couture, ieri pomeriggio la maison Dior presenta  ben due sfilate, una alle 14,30 e l’altra alle 17,30.
Signore (e anche signori, certo) ecco a voi la collezione disegnata da Raf Simon, fortemente voluto (almeno così pare) dalla figlia di Monsieur Bernard Arnault (che tutti sanno essere il proprietario del Brand e non solo).

Dunque,  hanno scritto che il signor Simon si è lasciato ispirare da donne provenienti da diversi continenti e dai loro variegati usi e costumi  e chissà cosa avranno pensato le giapponesi nel parterre dello stravolgimento del Kimono. Si saranno mica offese?

Una giornalista americana ha scritto: “lo spettacolo a volte sembrava un sovraccarico di idee in cerca di un montaggio rigoroso”.

E io, come dire. Sono d’accordo.  

Che non sono (mai stata) chic ormai lo sanno tutti e non riuscirò mai a comprendere la grandezza di Raf Simon e la sua bravura. 


Ma  non importa certo a nessuno, tantomeno a lui.  E pazienza.











(photo Dior) 



lunedì 1 luglio 2013

E' già (ancora) lunedi 1 Luglio





Ed è suonata la sveglia presto.

Ho mille cose da fare e l’anno (quello lavorativo) non è ancora finito. E si, perché ho davvero uno strano modo di contare l’anno, io. Va dal primo settembre(anche fine agosto) al 31 luglio (circa) e poi le vacanze. Il 31 dicembre per me è solo un vestito da sera (no, non sono normale, certo. Ma non ho mai detto di esserlo, però).

Ed è ancora lunedi, ovvero l’inizio di un’altra settimana lavorativa e la sagra della moda non è ancora finita. Restano i Calendari della Haute Couture, prima a Parigi e poi a Roma. Con il circo delle passerelle in strada(degli stilosi) comprese. Dove la conversazione è di una profondità infinita: “amore come stai? Sei sempre bella e che fantastico look, sempre nel trend”. E poi il caldo in sala e il ventaglio accidenti perchè non l'ho portato,  i saluti e i baci anche con chi non hai mai saputo chi è esattamente e di cosa si occupa e le star (?) che passano davanti senza invito. La moltitudine di chiacchiere a vuoto e senza alcun contenuto e le solite polemiche che si ripetono come ogni Calendario. Ecchenoia.
Poi i progetti (nuovi) da mettere in atto da settembre, il White a Milano (dove sarò) e altre idee che mi girano in mente come una delle tante giostre del luna park, lucette intermittenti comprese.

Perché ancora c’è tutto il mese di luglio e molte cose da fare. Invece sono stanca e vorrei essere (già) al mare, come ieri.

Ma è ancora lunedi. 









giovedì 31 gennaio 2013

ROMAMOR


Amo Roma 


Passeggiare sul lungotevere  guardando i gabbiani sui monumenti o  girovagare nei vicoli del centro con il naso all’insù,  per osservare  le edicole barocche agli angoli dei palazzi storici,  è la cosa che più mi riempie il cuore. E poi solo a Roma i tramonti sono rossi per davvero e nemmeno i tacchi alti sui sampietrini riescono a contrastare  l’amore che ho per questa città. 
Ma  La Dolce Vita ancora. No.

Magari basta. E andiamo avanti?





(photo Tumblr)



giovedì 24 gennaio 2013

Io sono creativo, tu no


Avevo promesso (a me stessa) di scrivere ordinatamente tutti i giorni, ma pare proprio che non ci riesca.


 

Mi faccio prendere dagli impegni professionali (Fall 2013 di Abitart) e dai malumori personali che sono “gli “incidenti” peggiori che possono accadere ad una donna. 
Comunque rieccomi. In questi giorni ci sono le sfilate della haute couture a Parigi con commenti positivi da parte delle giornaliste blasonate della stampa internazionale,   e certo il mio parere conta poco, ma lo esprimo comunque.
Proprio non mi piace la  sublimazione dei giardini - mi sa di presepe -  per non parlare delle gonne lunghe e i fiori in testa. E poi  il presunto smoking da donna - ma non lo aveva già fatto Saint Laurent nel 1966? -  e gli abiti con ricami di fiorellini colorati, le gonne larghe in triplo strato di chiffon – non sono certo ”avanguardia pura” -   e  nemmeno i mini abiti con le pellicce fluo - ma non sarebbe la collezione  primavera – estate 2013? Insomma questa couture proprio non mi piace. Sono nata, (professionalmente parlando) quando Gianni Versace aveva come logo la medusa color oro (sarà per questo che non sono mai diventata chic?) e usava già Madonna come testimonial nelle sue campagne. Quando il Re era già Giorgio e la quarta di copertina di Vogue Italia era già sua. Quando Valentino era ancora “vivo” e  la femminilità era la sua ispirazione e  invece Jean Paul Gaultier e Thierry Mugler erano”gli stravaganti” della moda. E quando la Scalinata,  era la trasmissione più fashion e seguita in TV.

Forse i creativi sono finiti,  oppure sono diventata troppo vecchia per apprezzare la tendenza?





(photo Tumblr)