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martedì 19 marzo 2013

C'est Moi


Ovvero io e le mie contraddizioni.




Dove, a volte,  lo smalto di Chanel,  costa quasi più della giacca di Zara. E il mio sogno è di andare a New York anche se non parlo una parola di inglese, e chissà  come farò anche solo a prendere la metropolitana se la mia adorata amica decidesse di non venire con me.
Che guardo su Groupon il costo per prendere la patente (perché finchè c’è vita c’è speranza) ma sono giorni che rifletto sulla borsa di Givenchy. Riccardo Tisci sempre sia lodato. Che con l’arrivo della primavera ho ricontato le mie scarpe, così per sapere se per caso me ne servissero delle nuove e  hanno risposto all’appello, un paio di Prada e tre di Abitart ancora nuove di cartellino. No, direi che non mi servono altre scarpe, se non magari solo un paio di ballerine animalier e poi giuro non ne compro più fino al 2014.
Ma se qualcuno decidesse di farmi un pensierino per Pasqua, porto il 37. E forse la passione delle scarpe me l’ha insegnata il mio papà, anche lui le amava e me ne regalava per ogni occasione. E così ora eccomi con la cabina armadio strapiena, che quasi mi vergogno a contarle.

Auguri papà che sei lassù e  anche se al cielo io ci credo poco,  tu di sicuro ci starai.

Con amore sempre.


Il mio adorato papà 




(photo Tumblr - mia)

lunedì 4 marzo 2013

WishList


Oppure: Lista dei Desideri.

Che io l’ inglese si sa, lo parlo e lo scrivo benissimo (ridere please).



  
I MANIA: Fare colazione  al Principe (di Savoia, certo). Con pane caldo, croissant croccanti al miele e confetture di marmellata d’albicocche. Caffè bollente servito in porcellane bianche con cucchiaino d’argento coordinato e spremuta di arance (solo) rosse.  Tovaglietta di puro lino con le cifre ricamate. E cameriere in livrea che mi serva al mio solo sospirare. 
E invece mi tocca far colazione a casa, con la moka, che la Nespresso non mi sono ancora decisa a comprarla. I cornetti sono senza uova e senza latte, perché ho ereditato dalla nonna il colesterolo invece che il bauletto di Vuitton e la marmellata è di Castroni (leggi gastronomia famosa nella Capitale, che per fortuna mi sta sotto casa). E pare non mi ami abbastanza per farmi la spremuta, anche se mi scrive “buongiorno principessa” su Whatsapp tutte le mattine.
Mi resta solo la tazza di porcellana comprata ai saldi da Zara Home.

II MANIA: Un fantastico salvadanaio (ma che brava che sono),  per la Balenciaga blu a primavera, per  una Gucci  che ci sta sempre bene. E se ci scappa anche una valigia (piccola, eh) che assieme alla mia speedy 30 per i viaggi , almeno c’ho il coordinato. La giacca nera di Balmain e la Chanel 2,55. 

III MANIA: Cambiare la cover all’I Phone tutti i giorni (ma proprio tutti) che neanche giocassi con i vestitini della Barbie.

IV MANIA: Avere un terrazzo sempre fiorito  con  rose rampicanti di ogni specie e colore  che si affaccia sul mare. Uno qualsiasi, va bene anche Ostia Lido. Ma che sia mare e non il Cupolone,  lo so che è famoso in tutto il mondo, ma a me ha stufato. Tanto a prendere la benedizione a mezzogiorno non ci sono mai andata.

E poi basta, che sarà meglio. Prima che passi per eccessiva, come sempre. 





(photo Tumblr)