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lunedì 4 novembre 2013

David Bowie Vs. Louis Vuitton


Il rocker (un vero mito, non so per voi, ma per me di sicuro) sarà il protagonista della nuova campagna di Vuitton in uscita il 7 di novembre. 


Un ballo in maschera a Venezia dove Bowie canta una dolcissima serenata alla modella americana Arizona Muse che atterra in Piazza San Marco su di una mongolfiera. Un cortometraggio di 60 secondi per i social media del brand e a seguire anche le immagini che usciranno poi a fine mese.
Ed è stupefacente come non un giornale o una rivista italiana abbiano parlato di questo (ho letto tutto su made in UK). Non voglio certo dire che sia una notizia da prima pagina, per carità abbiamo la crisi, Berlusconi (ancora) senatore e le banche che non elargiscono più danaro neanche a chi è già ricco di suo, ma in quarta, quinta o sesta pagina, si sarebbe potuto pur scrivere un trafiletto. In fondo si sarebbe parlato di uno dei più grandi interpreti della musica internazionale, mica del mio compleanno, che è pure già passato,assieme ad Halloween.

Della serie, libertà di stampa. In Italia. 






(photo Google)


giovedì 3 ottobre 2013

Per la showgirl che c’è in tutti noi


il finale della sua lettera a Vuitton. 


Con un addio. Perchè Marc Jacobs lascia il brand dopo 16 anni. E quella di ieri al Louvre è stata la sua ultima sfilata e per la successione circola già il nome di Nicolas Ghesquière (ex Balenciaga per capirci) che pare sia fortemente voluto dalla figlia di Arnault, Delphine. Così come è già stato per Raf Simons da Dior.

Cara Signora Delphine, certamente sarà più competente di me e nessuno lo discute, ma le è mai venuto il dubbio che in nome della modernità a tutti costi non compia invece degli errori? Perché l’affare Simons non è ancora chiaro a nessuno. Se è vero che John Galliano era diventato un po’ troppo “barocco e colorato” in contrapposizione alle nuove tendenze, la modernità (e l’innovazione) di Raf stiamo ancora cercando di comprenderla. Perché mica crederà che ci facciamo incartare da quattro tailleur neri e da un pot-pourri di abiti, vero? E non sarà che ci porremo le stesse domande anche con le prossime collezioni di Vuitton?

Ci illumini lei. La prego.





(photo Tumblr)


mercoledì 8 maggio 2013

Speedy 35


e tutte le altre. 




Perché in ordine, c’è la 25 e poi la 30, la 35 e la 40. Io ne ho solo una, e invece di sognare il principe azzurro (che tanto non esiste e perdo solo tempo) sogno di poterle comprare tutte. Non venitemi a dire che già non è chic averne una, figuriamoci tutta la collezione,  perché non è vero. Una delle donne più eleganti della terra la portava anche in spiaggia, quasi come me. E questo mi conforta. E poi, tanto per precisare, spero di comprare anche il borsone da viaggio oppure il piccolo trolley. Ci penso bene e vi farò sapere. Ma dormite sereni, che passerà ancora qualche tempo.

Viva lo chic, sempre!





photo Tumblr) 



mercoledì 6 marzo 2013

Pigiama party


Per Marc Jacobs  è  tutta una questione di spogliatoio e di camera da letto.




Decine di porte in mogano marrone  come in un corridoio di un hotel di lusso francese, compreso  di servizio in  camera,  che viene offerto da camerieri che porgono the e champagne, con mini frittelle e deliziosa pasticceria.

E la sua uscita in pigiama di seta rossa è la finitura ideale per una collezione languida e incantevole.

Tu non lo sai e forse non lo saprai mai.

Ma io ti sposerei.






(photo Tumblr)