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mercoledì 18 settembre 2013

London Fashion Week


Tom Ford.

Il migliore (almeno secondo me) 




Pareti a specchio e divani in pelle scamosciata lungo la passerella. Abbassare le luci, versare lo champagne e dare inizio alla festa. Questa è stata l’atmosfera riservata agli ospiti della sfilata.

Tutto quello che ci si aspetterebbe da lui, opulenza, glamour con una gran quantità di sex appeal. E la collezione, ultra sensuale e molto luccicante, mosaici semi – nude, fantasie mini e sfarzo, quello vero e raffinato.  

Immancabile, in  prima fila, anche  Sua Maestà Anna Wintour.

Sei bravo tesoro.  Anzi no.  Sei un genio. Il genio del Glam.  
( e dopo di te, da Gucci ero capace anch'io).









(photo Google)



giovedì 9 maggio 2013

Pandemonia Panacea

chissà chi sei



con un nome e un cognome che significano (dal greco) Confusione e Cura, già dice tutto. Nessuno sa se è un uomo o una donna. Anche una sua amica, mi ha confessato:" giuro non lo so, è sempre vestita/o così e non saprei dirti chi è per davvero. Il suo vero viso, non l'ho mai visto".  Sembra una bambola di gomma ma non lo è. Pare quasi una sorta di scultura moderna della Pop Art o un personaggio dei “fumetti” di Roy Lichtenstein. Accompagnata (ho deciso, uso il femminile) dal suo cane giocattolo, è la più cool di Londra, sempre in prima fila alle sfilate e protagonista di molte campagne pubblicitarie e di redazionali di moda, è davvero di un'ironia esilarante. Il suo personaggio sottolinea in verità, quanto un imballaggio artificiale possa affascinare più di ogni altra cosa e come un magnifico involucro sia più importante del contenuto. Questo, non è certo un complimento a noi, vero Pandemonia? E chiunque tu sia, sei un genio.

Ti adoro e spero accetterai una mia intervista.






(Photo Tumblr)


giovedì 11 aprile 2013

Do you speak English?


E no. Proprio no.


Ma chissà perché le fashion blogger scrivono tutte in inglese. Eppure siamo in Italia, poco all’avanguardia certo, che pure il caro Diego (Della Valle, s’intende) si è messo a criticare. Ma siamo pur sempre ancora qui. Sarà invidia? Forse si. Perchè della lingua di Sua Maestà conosco solo tre parole, vabbè facciamo anche quattro, ma pronunciate bene, giuro. E non potrò mai (ma proprio mai) scrivere i post anche tradotti in inglese. Continuerò a farlo nel mio antico e caro italiano e non diventerò mai una vera blogger di tendenza. E pazienza. Tanto nella vita non si può avere tutto. God save the Queen (si scrive così giusto?) Ma l’Italia (e la lingua italiana) chi la salverà? 

Sono un tantinello provinciale, lo so. 







London Street Style 2013
(Photo Tumblr)



giovedì 21 febbraio 2013

Summary


Fashion Week a New York e poi a Londra, ora Milano e poi Parigi, certo.



Ma qualcuno può dire alla mia influenza che non è di moda? Quasi una settimana in “sua compagnia” e neanche tanto simpatica, vi assicuro. Ma ho cercato di “vedere” di tutto, lo streaming si sa aiuta, quasi come le vitamine. E così confermo,  che Alexander Wang con il suo saluto a New York è stato bravissimo, come sempre. Che il ronzio su Oscar de la Renta era quasi palpabile da qui e con buona ragione, certo. Il ritorno del grande John Galliano. E che non era suggestione, la sua intromissione nello stile era fin troppo evidente. Che Londra, sta sempre avanti a tutti e che la sfilata che ho adorato di più era, indovinate quale. Lui. Il più grande, ritornato con una collezione, che definire bella è troppo poco e che, seconde me resta sempre, il più glam della moda. E si, amo Tom Ford con tutto il mio cuore. Ora c’è Milano, che già lamenta Calendari, Presidenti uscenti e forse anche rientranti, Patrizio Bertelli che ammonisce, insomma ce n’è per tutti i gusti.
Moda compresa, naturalmente.

E cosi sia. 






(photo Tumblr)