Visualizzazione post con etichetta it bag. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta it bag. Mostra tutti i post

venerdì 6 settembre 2013

La It Bag di Stella Mccartney


ovvero la falabella.






Dedicato alla mia amica che l’ama tanto, che sta meditando se nera, oro, argento o chissà quale altro colore e non l’ha ancora comprata.

Intanto ti dico che Stella è la figlia di Paul McCartney, o forse questo lo sapevi già e vive a Londra. Ma una volta o l’altra, giuro che chiedo l’accredito per la sfilata e ci andiamo.  

E si, perchè di tanto in tanto mi accompagna nei miei viaggi di lavoro, sfilate comprese e si diverte che neanche una bambina al luna park con lo zucchero filato in mano. Osserva il circo della moda con molta attenzione e sicuro le sembreremo degli strani individui (e come darle torto). Ma chissà cosa pensa per davvero. Non ne abbiamo mai parlato e va bene così. Preferisco non saperlo.

Lei è tanto seria, compita e parla sempre a bassa voce, io invece giro dall’alba già nevrotica, con il caffè e lo smalto in mano.


Ma chi l’ha detto che per volersi bene bisogna essere simili? 










(photo Google) 


sabato 29 giugno 2013

Un accessorio di moda, sempre pieno di ricordi e d'amore.





Il sociologo francese Claude Kaufmann ha addirittura scritto il libro  “ Le sac. Un petit monde d’amour” per spiegare il singolare rapporto che lega ogni donna alla propria borsa. Pare che la scelta di un modello piuttosto che un altro significhi dichiarare il proprio senso d’identità e maggiori sono le dimensioni della borsa e più importanti diventano le responsabilità della donna.

Posso dissentire? Che so’ la solita lo so. Ma caro il mio sociologo le dimensioni (della borsa) sono soprattutto in base all’altezza (di una donna). Meglio evitare borse grandi se non si è altissime, regola della moda (e del buon gusto) che forse ti è sfuggita. E questo poco c’entra con l’identità.

Ma lasciamo perdere e andiamo avanti.
"Con il passare degli anni la borsa è diventata l’ attributo più marcato della femminilità. Paradossalmente più la donna si é  emancipata, più la sua borsa è diventata grande". E contiene un mondo, il suo.

Oggi, spiega il sociologo, le tasche degli uomini non bastano più a contenere la moltitudine di oggetti che servono nel quotidiano tra computer portatili, iPhone e iPod e la borsa si sta diffondendo anche tra il sesso cosiddetto forte. Ma la borsa degli uomini non ha nulla a che vedere con quella delle donne: "Il suo interno è deludente, povero - dice il sociologo - dentro non c'è quell'universo personale, relazionale e affettivo" che si trova invece nella borsa di una donna.
Ma caro Claude, sei un uomo pure tu e certe cose dovresti saperle, cosa pensavi di trovare in quella di un uomo, se non l’essenziale, come la loro (e anche la tua) anima?

Comunque grazie della lezione, Monsieur Kaufmann. Quindi se mi regalo un’altra It Bag va bene, giusto?














lunedì 18 marzo 2013

Piccole Donne Crescono

Una nipotina di quasi due anni con un visetto adorabile, occhi azzurri e riccioli biondi scomposti.




E così anche lei scoprirà che santo il phon che stira i capelli, che l’umidità va odiata con tutto il cuore, soprattutto quando si sceglie la difficile strada della frangia sulla fronte, che certo è tanto glam, ma complicata quasi come la matematica il lunedi mattina, alla prima ora di lezione. Perché chissà se anche lei odierà i numeri come la zia. Ma le insegnerò di sicuro, che si può leggere un libro anche con le  unghie laccate e che il rossetto prescinde dall’intelligenza.
Che amare Chanel non è certo reato e che una donna senza profumo non ha futuro, come diceva la mitica Coco. Che gli uomini vogliono (quasi) tutti la stessa cosa, ma non sono poi così cattivi e che è molto meglio un figlio di puttana dichiarato piuttosto che un lupo vestito da agnello. Che l’8 marzo non si festeggia più, perché in nessuna parte del mondo neanche una donna porta il chador e il nuovo Presidente degli Stati Uniti sfoggia un caschetto come la mitica Anna e veste Prada per i suoi viaggi. Che Vogue sarà sempre il caso di leggerlo e magari potrà sfogliare la copia della zia, che tanto lo comprerà tutta la vita. E che le mie It Bag saranno le sue, così di sicuro partirà avvantaggiata.

Con tanto amore, sempre.






(photo Tumblr)