Ovvero la famosa serata di gala al Sofitel, dove si festeggiava l’inaugurazione del Festival del nuovo Cinema Francese.
E (tanto per cambiare) ero in crisi con il
mio armadio e avrei tanto voluto un abito del mio adorato Giambattista Valli. Ma alla fine ho indossato il mio abitino nero
in puro stile cocktail con sandalo a tacco alto (aimè) e clutch di paillettes in
coordinato, e non so nemmeno come ho
fatto, ma sono riuscita a farci entrare persino le sigarette e l’accendino. Accoglienza in grande stile e una serie di
tavoli sontuosamente apparecchiati con chef a vista, per foie gras di ogni tipo
che personalmente per quanto lo amo, lo metterei anche nel caffè della mattina.
Pasta fresca, con condimento da scegliere e persino caldissimi risotti in tempo
reale (e anche se la preparazione è un po’ più lunga, fa niente. Tanto siamo ad
una festa e non c’è fretta). E poi ancora, degustazione di formaggi italiani e
francesi con pane a scelta di ogni tipo. E tanto vino, bianco ghiacciato e
rosso. E moltissimi ospiti, italiani e francesi. Alcuni
elegantissimi e altri con i jeans, come per andare al parco. Che proprio non si
fa. E questa storia di essere radical – contro corrente, non la capisco
e non l’approvo neanche un po’. Ma la serata è stata davvero fantastica e si
è conclusa sulla terrazza dell’Hotel, che ha una magnifica vista sulla
Capitale.
Musica, champagne e macarons hanno chiuso il Gala.
Grazie.
Grazie dell’invito.
Laurent Hudry GM del Sofitel Roma
e l'attrice francese Ainouk Aimeè
Flavia Vento
Laurent Hudry GM del Sofitel Roma e l'attrice Carole Bouquet
Sebastiano Somma e Lorena Bianchetti e Daniela Poggi
l'attrice Francesca Cavallin


